Polonnaruwa tra pioggia e templi

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Terminata la giornata con Ruwan a Sigiriya, ho pernottato li e la mattina seguente era il turno di Dambulla e Plonnaruwa (altro nome tutt’altro che semplice da ricordare).

At the end of the day with Ruwan, in Sigiriya, I slept there and the next morning it was the moment for Dambulla and Polonnaruwa (other name not so easy to remember).

 

La mattina ero carico e pronto alla mia ennesima giornata tra i templi. Ho preso un autobus che mi portasse a Dambulla, ma, poco dopo essere salito sull’autobus, una pioggia torrenziale ha iniziato ad accompagnarci per il tragitto. In una pausa, un uomo dall’aria bonaria mi inizia a proporre pietre preziose dalla dubbia provenienza e soprattutto dei denti di tigre… che lui stesso mi dice esser illegali in Sri Lanka.

In the morning I was full of energies and ready for my next day trough temples. So I took a bus to Dambulla, but, after a few, an easy rain started. In a pause of the trip a guy with a friendly face started to propose me some gems and some tiger teeth… he said “are illegal in Sri Lanka”. 

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Se con un meteo stabile, il clacson serve a tutto, quando piove serve anche a dire a chiunque incontri “guarda, piove”. Considera che, in una situazione normale, con meteo stabile, poco traffico e lontano dalle grandi cittadine, prendere un autobus in Sri Lanka è una sorta di test per verificare se è arrivata la tua ora o se ti viene concesso ancora un po’ di tempo su questa terra. Ora prova a immaginare quando piove: ogni secondo partono 3/4 strombazzate, la velocità non viene ridotta e tantomeno i sorpassi… insomma il test diventa decisamente più arduo da superare. Non per niente, sul percorso abbiamo incontrato un incidente e una donna sotto shock è stata fatta salire sul nostro autobus e portata ad un vicino ospedale.

If with a good weather the horn is used for everything, with rain it works even to say “hey, did you see? Is raining” to everyone. In normal conditions, with a good weather, not too much traffic and far from the city, to take a bus in Sri Lanka is a kind of test to verify if you still have time in this life or if is time for you to say goodbye. Now try to imagine it with the rain: 3/4 horn plays per second as average, still the same speed and same overtakes… the test became much harder. In fact we met a car incident and a shocked woman came on our bus and has been transported to a close hospital.

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Ci vogliono circa 45 minuti da Sigiriya a Dambulla e altrettanto da Dambulla a Polonnaruwa. Se guardi la disposizione geografica, è facile pensare che io sia un idiota, ma non c’è nessun mezzo di trasporto diretto da Sigiriya, che è praticamente in mezzo alla giungla, a Polonnaruwa.

From Sigiriya to Dambulla takes about 45 minutes and same from Dambulla to Polonnaruwa. If you check on the map you’ll think that I’m an idiot, but there is no way to get directly in Polonnarruwa from Sigiriya, which is in middle of the jungle.

 

Visto che al mio arrivo a Dambulla la pioggia non accennava a calare, ho posticipato la visita a questa città e ho proseguito per Polonnaruwa, sperando di sfuggire alle nuvole piovose. Mentre l’autobus si allontanava da Dambulla, la pioggia smetteva e io mi compiacevo per al mia scelta. Ma…

When I get in Dambulla, the rain didn’t stopped, so I decide to visit it the next day and to go straight to Polonnaruwa, hoping to find a better weather. While the bus was leaving Dambulla, the rain stopped and I felt smart for my choice. But…

 

A Polonnaruwa, dice Lonely Planet, è consigliabile noleggiare una bicicletta (per circa 250 Rs) per vedere tutti i siti archeologici (è un’antica capitale dello Sri Lanka) in maniera economica e in completa libertà. Allora tu che fai? Tratti il prezzo e noleggi la bici, paghi il costoso biglietto di accesso ai siti archeologici e inizi il tuo percorso in bici, godendoti il resto della giornata e apprezzando tutte le rovine…………… si, tutto ciò solo se, nei primi 100m percorsi dopo aver appoggiato la bici, non comincia a piovere. Soprattuto non una pioggerella tranquilla e leggera, ma il classico acquazzone tropicale (che alcuni singalesi sfruttano per godersi meglio la “doccia” nel fiume).

In Polonnaruwa, Lonely Planet suggest to rent a bike (about 250 Rs) to visit all the archeological spots in a cheap and full of freedom way. So what you do? You negotiate the price, rent a bike, pay the ticket for the entrance to all the archeological sites and you start your tour with the bike, enjoying the rest of the day through ruins…… yes, all this just if, after the first 100m you stopped and left the bike, don’t start to rain. Not a soft rain, but the classic heavy tropical rain (which some singalese use to get a better “shower”).

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Ero inchiodato sotto un tetto con una bici che non potevo usare e con il biglietto già pagato. Ho aspettato mezz’ora e la pioggia non accennava a calare. In più, rischiavo di non fare in tempo a vedere tutti i luoghi. L’unico mezzo attrezzato per la pioggia e che mi permettessi di vedere tutto in poco tempo era il tuk tuk.

I was stocked under a roof with a bike that I couldn’t use and with the ticked already paid. I waited half an hour, but the rain didn’t stopped. Moreover I risked that the time wasn’t enough to see all the ruins. The only way to go under the rain and see all, was the tuk tuk.

 

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Quindi, trova il tuk tuk, contratta il prezzo, carica la bici sul tuk tuk, riportala al noleggiatore che, con un sorriso compiaciuto, ti fa capire “vedi, tutta quella rottura di coglioni per trattare la bici e me la riporti dopo 10 minuti” e riparti alla volta delle rovine con il tuk tuk.

So, find a tuk tuk, negotiate the price, put the bike on, bring it back to the shop (where the owner smiled like “you see? you negotiate as a jerk and after 10 minutes the bike is back here”) and start to see the ruins with the tuk tuk.

 

Ecco, a questo punto, dopo che la pioggia aveva abbondantemente dimostrato di non voler calare, quest’ultima ha cambiato idea e, nell’arco di 7 minuti, era finita… considerando che non sono un granché ad andare in bici, voglio credere che sia un modo carino del mio destino per dirmi “fidati, non vuoi ruzzolare per le strade bagnate dello Sri Lanka: è meglio il tuk tuk”.

So, now, after that the rain showed that she wouldn’t want to stop, she change her mind and, after 7 minutes, it finished… considering that I’m not so good with bicycle, I want to believe that my destiny wanted to say “look, you don’t want to fall on the wet streets od Sri Lanka: tuk tuk is better”.

 

Alla fine, è stata l’ennesima giornata ricca di templi e monumenti ma, tra una pioggia e l’altra, molto più stancante, viste le condizioni meteo generali (a fine giornata le mie scarpe erano da buttare).

At the end of the story it was another day though ruins and temples, but really much more exhausting because of the weather conditions (my shoes were to throw away).

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C’è una cosa per cui io vado matto: il muschio che si forma sulle rovine in questi paesi tropicali. Resterei ore e ore a guardarlo e fotografarlo, cercando di assorbire quel verde così affascinante e portarlo via con me.

There is one thing that I love: the moss that is formed on the ruins in these tropical countries. I would stay hours and hours looking it, taking pictures and trying to keep that fascinating green, away with me.

 

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Altro soggetto che fotograferei per ore, sono le scimmie. Per quanto possano essere un po’ stronze (proprio perché così simili a noi, tenendo a fregarti qualsiasi cosa hai da mangiare o che lasci incustodita), sono ricche di pose che ci ricalcano nei nostri momenti più intimi della vita quotidiana.

Other subject that I would keep picturing for hours are monkeys. They can be quite bastard (just because they are quite similar to us, they try to steal whatever you have to eat or that you leave somewhere), they are reach of poses that looks like many intimates moments of our daily life.

 

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Ecco, ora prova a immaginare cosa mi succede quando questi due soggetti si mescolano… ho rischiato di perdere l’autobus.

Well, now try to imagine what happen when this two subject get mixed… I almost missed the bus.

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