Incontri a Banaue

During Banaue’s excursions we did various meetings.

Durante le  escursioni a Banaue, abbiamo avuto vari incontri.

Women with typical clothing (including two ultra-nonagenarians) amazingly cheerful and sunny.

Delle donne con abiti tipici (due delle quali ultra-novantenni) incredibilmente allegre e solari.

This lady who produces rice wine for herself in the village of Hapao.

Questa signora che produce vino di riso per se nel villaggio di Hapao.

However, when we were in Batan, I saw a girl who had nothing in common with all the girls in the area: vest, pants and a bandana look very short distracted. When I asked her to take a picture, talking, told me to be a tourist from Manila. It did not take long to realize that she was a prostitute.

Quando fummo a Batan, però, vidi una ragazza che non aveva nulla in comune con tutte le ragazze della zona: canottiera, pantaloni molto corti, bandana a mo’ di pirata e un’aria distratta. Quando le chiesi di fare una foto, parlando, mi disse di essere una turista da Manila. Non ci volle molto a capire che fosse una prostituta in “escursione” con qualche turista.

Johnson, was our guide, extremely polite and helpful. In addition to classical and technical explanations, gave us differentinformation about the Filipino culture.

Johnson, la nostra guida, estremamente gentile e disponibile. Oltre alle spiegazioni classiche e tecniche, ci dette diverse informazioni sulla cultura filippina.

For example the relation between the Filipinos and numbers: two things that don’t get along very well. If you’ll find yourself asking “How far is it?”, the answer will be only “near” or “far”. Or “what time you’ll arrive?”. Response “on time”. Do not know which…

Ad esempio il rapporto tra filippini e numeri: non vanno molto d’accordo. Se ti troverai a chiedere “quanto dista” una certa zona, la risposta sarà “vicino”, “lontano” oppure un numero approssimativo (più corretto dire “a caso”). Altra domanda: “a che ora arrivi?”. Risposta: “in orario”. Non si sa quale…

Here Junei, our driver, with 13 years experience (he is 27, do the calculations).

Ecco Junei, il nostro autista, con un’esperienza di 13 anni (ne ha 27, fai tu i calcoli).

While I was alone in town, I talked a bit with Arnold, a driver of about 60. He explained many things of Philippines, this area and some traditional rituals such as supply of bile to rice god to propitiate good luck, marriages performed by simply bringing a pig to the family of his future wife, the expensive funeral that last up to 15 days providing food and drink to those visits to the family or even the “Moma”, a “gum” that Filipinos chew and then spit that serves to keep teeth clean, but leaves an eerie red color to the teeth and lips.

Mentre ero solo in città ho parlato un po’ con Arnold, un’autista sulla sessantina. Mi ha spiegato molte cose delle Filippine e di alcuni rituali tipici di quest’area, come l’offerta di bile agli dei per propiziare la buona sorte, i matrimoni celebrati semplicemente portando un maiale alla famiglia della futura moglie, i costosissimi funerali che durano anche 15 giorni offrendo da mangiare e bere a chi fa visita alla famiglia o, ancora, il “Moma”, una sorta di “cicca” che i filippini masticano e poi sputano; serve per tenere puliti i denti ma lascia un inquietante colore rosso ai denti e le labbra.

But perhaps the thing that interested me most, was the explanation of why every child in the street greets you giggling happy. In the Philippines, in Tagalog (main language), when you meet someone and want to strike up, you don’t say “hello, how are you?” or “hello what’s your name?”. You simply says “Where are you going?” “What do you do?”. So for kids is like a game to tell the tourists, “Hello! How are you? What’s your name? “… and like it a lot.

Ma la cosa che forse mi ha interessato di più, è stata la spiegazione del perché ogni bambino in strada ti saluta ridacchiando contento. Nelle Filippine, in tagalo (la prima lingua parlata), quando si incontra qualcuno e si vuole attaccare bottone, non si dice “ciao, come stai?” o “ciao come ti chiami?”. Si dice semplicemente “Dove vai?” “Cosa fai?”. Quindi per i bambini è come un gioco dire ai passati “Hello! How are you? What’s your name?”… e si divertono parecchio.

Susan, owner of the Sanafe Lodge Hotel & Restaurant and daughter of the governor of the area with the longest career ever, was extremely kind and helpful giving me tips for my trip and hosting me all afternoon in her hotel’s romantic terrace from which you you can admire a breathtaking view.

Susan, proprietaria dell’hotel Sanafe Lodge & Restaurant e figlia del governatore della zona con la carriere più longeva in assoluto, è stata estremamente gentile e disponibile dandomi consigli per il mio viaggio e ospitandomi tutto il pomeriggio nella romantica terrazza del suo hotel da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato.

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